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Marostica

 

Secondo la leggenda, nel 1454 Rinaldo da Angarano e Vieri da Vallonara giocarono a Marostica una partita con scacchi viventi su un'enorme scacchiera appositamente dipinta nella piazza del Castello, per ottenere la mano di Lionora, la figlia del castellano Taddeo Parisio.

Marostica - Partita a scacchi

Dal 1954 questa fantastica sfida viene riproposta ogni due anni e costituisce una vera e propria festa cittadina, con tanto di sfoggio di tipici costumi del Quattrocento.

Oltre alla scacchiera ormai famosissima, è meraviglioso tutto il complesso medievale, uno dei più importanti del Veneto. Dal Castello Superiore, posto sul colle Pausolino adiacente la cittadina, partono le due muraglie fortificate; queste abbracciando tutto il nucleo storico, si incontrano piu' in basso nel Castello Inferiore, che ha subito recentemente un restauro. Fuori dalla cinta, oltre le tre porte, si possono visitare gli intricati sobborghi, tra cui il borgo di Giara, originario nucleo di Marostica.

Fu nel secolo XIV che Marostica assunse l'aspetto di città fortificata medievale, ad opera degli Scaligeri, signori di Verona, i quali sostituirono il precedente incasellamento, basato su fortificazioni poste sulle cime dei colli, succedutosi dall'età romana ad Ezzelino.

Marostica - cinta muraria

Tale progetto doveva trasformare Marostica in un caposaldo militare che favorisse il controllo politico del territorio. Dobbiamo a Cangrande, a Mastino e a Cansignorio della Scala l'oppidum Marosticae, oggetto ancora oggi di studi per il suo rigoroso e avveduto impianto comunitario.

Due sono i castelli, uno in pianura e uno sulla sommità del Pausolino, uniti da una poderosa cinta che avvolge il colle e il piano sottostante. All'interno delle mura si trovano gli elementi tipici della città fortificata: il "campo grande", per gli incontri, le feste e i tornei; il castello-recinto, centro commerciale e casello daziario; le botteghe delle arti e dei mestieri, un tratto della roggia marosticana per garantire l'approvvigionamento idrico; i quartieri per le coltivazioni; gli edifici abitativi, le stalle, i ricoveri per gli abitanti del contado in caso di pericolo

Il Caste'o da basso ha due ingressi e quattro torricelle scudate più il mastio di Cangrande, una torre alta 44 m. Sembra influenzato dal modello del palazzo comunale lombardo.
Il Caste'o de sora, semidistrutto dalle batterie veneziane, ai tempi della lega di Cambrai (1510), e', oggi, ridotto allo stato di rudere. ha quattro porte e venti rivellini (torri difensive aperte all'interno).

Marostica - Castello Inferiore Marostica - Castello Superiore

 

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