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Vicenza città del Palladio

Andrea Palladio (1508-1580) nasce a Padova da Pietro della Gondola e da Marta detta "la zotta". All'età di 16 anni si stabilisce a Vicenza dove si formerà e si affermerà fra i più grandi architetti del suo tempo e non solo, grazie a quello stile denominato "palladianesimo" che si diffonderà in tutto il mondo: dalla Casa Bianca di Washington alla britannica Queen's House, dall'Università della Virginia ai numerosi palazzi di San Pietroburgo e Puskin.

Quasi tutti i ritratti attribuiti a Palladio riportano la definizione "architetto vicentino" e solo a metà del '900 si svelano i natali. Incerti sono molti altri aspetti della sua vita: la casa natale, la residenza coniugale di Vicenza, i lineamenti del volto, le cause e il luogo della morte e perfino il luogo della sua sepoltura.

Ha avuto sicuramente ragione Gian Giorgio Trissino, il suo grande mentore, ad affidargli il nome di Palladio, fosse un angelo o un personaggio mitologico, comunque sovrannaturale.

Una cosa è certa: Vicenza, come ha decretato l'Unesco, è universalmente riconosciuta come la città del Palladio iscrivendo nella Lista del Patrimonio Mondiale 23 monumenti del suo centro storico e 16 ville della provincia, tutti attribuite al genio dell'architettura.

Con questa piccola guida vi vogliamo accompagnare a scoprire l'itinerario palladiano nell'armonia immaginata del centro storico di Vicenza.

 

  

Teatro olimpico

Teatro Olimpico (1580)

L'Accademia Olimpica riesce ad avviare il cantiere del Teatro progettato da Palladio solo nel 1580, anno della sua morte. L'architetto quindi non vedrà la conclusione dei lavori che saranno seguiti dal figlio Silla con l'intervento di Vincenzo Scamozzi per quanto riguarda la scena e le celebri 7 vie di Tebe.

 

 

Basilica Palladiana

Basilica Palladiana (1546 – 1549)

Il progetto palladiano dell'imponente sovrastruttura costituita da un duplice ordine di logge su un esistente palazzo, vinse la concorrenza di prestigiose firme quali Serlio, Sanmicheli, Giulio Romano, consacrandolo fra i grandi. Scriveva Goethe di questa opera, non religiosa: "Non è possibile descrivere l'impressione che fa la Basilica di Palladio…"

 

 

Palazzo Chiericati

Palazzo Chiericati (1550)

Si tratta di un progetto inedito per la visione palladiana: un palazzo di città e una villa suburbana insieme; fu completato nella metà del seicento su quello che era il porto fl uviale della città. Dal 1855 è sede del Museo Civico di Vicenza.

 

 

Villa Capra la Rotonda

Villa la Rotonda (1566)

Palladio la inserisce nella sezione dedicata ai palazzi di città nei suoi "Quattro Libri dell'architettura", ma per tutti è considerata la villa-tempio con le sue 4 facciate perfettamente uguali. Icona universale delle ville palladiane, vanta numerose imitazioni nel mondo anche in questo secolo.

 

 

Villa Trissino

Villa Trissino Trettenero (1534)

Non è una villa progettata da Palladio, ma da tutti considerata come la culla del suo mito e quindi suffi ciente per essere inserita dall'Unesco fra i beni dell'umanità. La tradizione vuole che qui Palladio abbia lavorato come semplice scalpellino potendo però farsi apprezzare dal proprietario, il nobile letterato Gian Giorgio Trissino.

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